Battiti del cuore, nel cuore nella notte. Il matsuri di Hida Furukawa

Domenica 1 luglio alle 10.00
A.N.M.I.G., Piazza Pio X nr. 5, Treviso

Prima assoluta in Italia, assieme alla nipponista Rossella Marangoni, nuovamente ospite del Nipponbashi Matsuri.

Uno dei matsuri più affascinanti del Giappone è un matsuri poco conosciuto, quasi segreto: il matsuri di Hida Furokawa.

Una festa che si tiene a fine aprile, nel cuore delle Alpi giapponesi, per salutare il disgelo e dare il benvenuto alla primavera.

Due giorni (e una notte) di emozioni e meraviglia.

Vogliamo presentarvelo in anteprima per l’Italia e invitarvi a conoscerlo.

Ospiti speciali, direttamente dal Giappone, sono anche Yuka Kawai e suo marito, che vi parleranno del matsuri di Hida Furukawa portando la loro esperienza personale. Un’occasione unica, che permetterà ai visitatori del NB Matsuri 2018 di scoprire di più su parti del Giappone ancora sconosciute alla massa.

Dettagli della conferenza

Contributo richiesto: 4 gettoni. I gettoni sono preacquistabili online prima del 30 giugno e possono essere usati per conferenze, corsi ed eventi del Nipponbashi Matsuri.

Numero di posti totali disponibili: 50 a sedere, di cui 20 posti dedicati ai soci ordinari NB 2018 e 30 posti ai non soci.

Modalità di prenotazione dei posti: 25 disponibili in prenotazione (10 per soci e 15 per non soci), inviando una mail a info@nipponbashi.it e fino ad esaurimento / 25 disponibili direttamente il giorno e l’ora della conferenza (10 per soci e 15 per non soci), presso la sede stessa.

Rossella Marangoni – biografia

Rossella Marangoni è nata a Milano, città che, nonostante tutto, continua ad amare. Vive ad Abbiategrasso, con Mario, dal 1985, e da allora ha abbracciato l’ingrato destino del pendolare.
Studia la cultura giapponese da circa 30 anni ma, per vivere, fino al 2011 ha lavorato tutto il giorno circondata da libri e studenti, in una libreria all’interno dell’Università Statale. Chiusa la libreria e chiuso malinconicamente questo capitolo della sua vita, che pure amava molto, sì è rivolta a quella che è sempre stata la sua seconda vita, quella legata al Giappone, suo luogo dell’anima.
Si è diplomata in Lingua e Cultura Giapponese presso l’Is.M.E.O. (Istituto Italiano per il Medio e l’Estremo Oriente, ora Is.I.A.O.) con una tesi sullo scrittore Ōe Kenzaburō, parzialmente pubblicata in seguito sulla rivista Leggere, nel numero dedicato al Premio Nobel giapponese, in quel lontano 1994.
Nel frattempo si è diplomata in cultura indiana presso l’ Is.M.E.O di Milano con Marilia Albanese, studiosa di valore e docente straordinaria.
Si è laureata poi in Lingua e Letteratura Giapponese presso l’Università di Torino con una tesi di carattere interdisciplinare sul Kanadehon Chūshingura (1748), un dramma kabuki che rievoca l’episodio storico conosciuto come “la vendetta dei 47 rōnin”, letto come momento di incontro fra l’ideologia di potere della classe guerriera, il neoconfucianesimo, e la cultura popolare urbana. La tesi, dal titolo “Specchio di Edo. Il Kanadehon Chūshingura tra ideologia di potere e cultura popolare” ha ottenuto la dignità di stampa.
Una rielaborazione del primo capitolo della tesi è stata pubblicata dalla rivista on-line Itinera del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano con il titolo L’istituzionalizzazione della vendetta in una società guerriera: l’esempio del Giappone dei Tokugawa (1600-1868).
Dal 1999 è membro dell’AISTUGIA, Associazione Italiana di Studi Giapponesi, fondata da Fosco Maraini.
Dal 1998 tiene corsi di cultura giapponese presso l’Università del Tempo Libero organizzata dalla Biblioteca Civica “Romeo Brambilla” di Abbiategrasso: un’esperienza che è continua fonte di arricchimento umano e di soddisfazioni.
Le sue ricerche specifiche riguardano il rapporto tra religioni e potere ed etica confuciana e potere nei vari momenti della storia giapponese. A questo scopo ha visitato in Giappone, nel corso di numerosi viaggi, i più importanti templi buddhisti e santuari shintō.
Prosegue inoltre un lavoro di indagine e ricerca sulla cultura e l’estetica del periodo Tokugawa (1600-1858) e, soprattutto, sull’ideologia di potere utilizzata dalla classe dei samurai e i modi attraverso i quali questo utilizzo si esplicitava.
Suoi saggi sono apparsi sulla rivista Quaderni Asiatici e un suo studio sul poeta Ishikawa Takuboku (dal titolo “‘Nella mia testa tutto era poesia’: Ishikawa Takuboku, poesia come vita”) è stato pubblicato dalla rivista di estetica Galleria di Roma. Collabora regolarmente con il periodico Pagine Zen.
Ha collaborato con l’Is.I.A.O. – Sezione lombarda fino alla sua chiusura, su tematiche riguardanti il sacro in Asia e con altre istituzioni milanesi, fra cui l’Università Statale.
Collabora con il Centro di Cultura Giapponese di Milano, l’Associazione Culturale Giappone in Italia, il Garden Club – Chapter Ohara di Milano, l’Università del Tempo Libero di Abbiategrasso, l’Università del Tempo Libero di Corsico e con varie istituzioni culturali, musei e gallerie d’arte.

Nel corso del tempo ha deciso di seguire una vocazione di divulgazione che la chiama a diffondere la conoscenza della cultura giapponese negli ambienti più disparati, mantenendo elevato il rigore scientifico ma cercando di rendere la disciplina un incontro entusiasmante e arricchente. Per far questo tiene conferenze e corsi e accompagna volentieri piccoli gruppi di viaggiatori curiosi in Giappone.

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