Cineforum! venerdì 8 agosto: Rent-a-neko

Prenotazioni per la serata

Numero minimo richiesto: 30 persone (se il numero non si raggiunge il film non verrà proiettato).

Il Nipponbashi non si ferma mai, e vi propone un percorso all’interno del cinema giapponese, dai film ai live action agli anime!

A partire da venerdì 8 agosto avremo 2 appuntamenti mensili con il Giappone, per esplorare il cinema nipponico e conoscerlo assieme a voi.

Iniziamo con un film particolare, presentato al Far East Film Festival 2012, Rent-a-neko, del regista Naoko Ogigami.

Prima della proiezione vi presenteremo un cortometraggio animato, sempre dedicato ai gatti, Kanojo to kanojo no neko, datato 1999 del regista Makoto Shinkai.

Dove? Presso Spazio OPEN -BevacquaPanigai, Piazza S. Andrea, Treviso.

A che ora? 21.00.

Durata? Circa 120 minuti.

In che lingua? Lingua originale giapponese con sottotitoli in italiano.

Costo? Il contributo richiesto è 3,00€ per soci NB 2014, 5,00€ per non soci.

Per le serate cineforum, abbiamo pensato anche alla cena, dalle 19.30 presso Ikiya!

Menu Ikiya + cineforum 15,00€ per soci NB 2014, 18,00€ per non soci.

Il menu comprende: bento con carne, pesce o verdure (comprensivo di riso ed insalata giapponese), birra piccola O bibita analcolica (tè verde o acqua), dolce.

“I film di Ogigami Naoko rappresentano un antidoto allo stress della vita di tutti i giorni. A partire dal suo film di successo del 2006, Kamome Diner (Kamome Shokudo), una commedia drammatica su una donna giapponese di mezza età che si rifà una vita gestendo il locale eponimo a Helsinki, in Finlandia, Ogigami ha inanellato una serie di film che disintossicano il loro pubblico, prevalentemente femminile, con immagini delicatamente comiche e accattivanti di un modo di vivere meno frettoloso. Questo non vuol dire che la regista si dedichi all’equivalente cinematografico dell’aromaterapia: pungenti incursioni nei capricci del cuore sono servite con pietanze casalinghe dall’aspetto delizioso. Rispetto al suo film precedente l’ultima fatica di Ogigami, Rent-a-Cat, indugia maggiormente sull’aspetto favolistico, fin dal lavoro indicato dal titolo che descrive l’attività cui si dedica Sayoko, una ragazza alta e fanciullesca, sulla trentina (Ichikawa Mikako), che vive da sola circondata da una dozzina circa di gatti. In un giorno di sole la vediamo portarne sei lungo il fiume Tamagawa, a Tokyo, in un carretto sormontato da un parasole, mentre grida a tutti con un piccolo altoparlante che affitta i felini a “persone sole”. Tra i suoi “clienti” ci sono una donna anziana (Kusamura Reiko) che vive da sola dopo la morte del marito, un uomo d’affari (Mitsuishi Ken) che vive separato dalla famiglia e l’impiegata di un autonoleggio (Yamada Maho), una specie di automa che non vede mai un cliente. La storia acquisisce un nuovo tono da romanzo rosa quando si materializza un ex compagno di classe belloccio (Tanaka Kei), che si rivela più interessato a Naoko che alle sue pelose mercanzie. Come è consuetudine con il cinema di Ogigami, questa semplice premessa viene sviluppata con grande attenzione ai dettagli visivi, dalla casa della protagonista, splendidamente arredata in stile giapponese, al suo guardaroba casual ma perfettamente coordinato. Questa storia semi-fiabesca è raccontata con variazioni sufficienti a scongiurare la monotonia, come le periodiche apparizioni da parte di una vicina anziana e ficcanaso (DJ in un ruolo femminile) che dice sempre esattamente l’unica cosa che ferisce Sayoko, ma mai in modo definitivo. Sayoko, che esteriormente appare come la dama dei gatti più elegante e freddamente sicura di sé che si sia mai vista, interiormente è un disastro: vuole sposarsi ma non ha un partner ed è ancora in lutto per la nonna, a distanza di anni dalla morte. Anche lei fa parte del gruppo delle persone sole e ha tanto bisogno dei suoi gatti. Ma la sua favola avrà un lieto fine?

Mark Schilling”

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