Torneo e dimostrazioni di Shogi

Problema di Shogi (tsumeshogi) tratto da un libro di stampe del 1624 (fonte SHOGI SEKAI)

Quest’anno il Nipponbashi vi propone un approfondimento del gioco degli shogi, vale a dire gli scacchi giapponesi. Grazie alla collaborazione di VenetoGo e AIS (Associazione Italiana Shogi), potrete conoscere, approfondire e giocare a quest’interessantissima variante nipponica degli scacchi!

Cosa sono gli shogi?

Lo shogi fa parte della stessa famiglia degli scacchi e dello xiangqi, si gioca su una scacchiera (shogiban) composta da una griglia di 9 traverse per 9 colonne. Lo scopo del gioco è quello di eliminare il Re avversario.

Ogni giocatore dispone di 20 pezzi, elencati qui di seguito:

  • 1 Re 玉將 (in giapponese gyoku – Re nero – e osho o ou – Re bianco 王將)
  • 2 Generali Oro 金将 (in giapponese kin, oppure kinsho)
  • 2 Generali Argento 銀将in giapponese gin, oppure ginsho)
  • 2 Cavalli 桂馬 (in giapponese kei o keima)
  • 2 Lance 香車 (in giapponese kyo o kyosha)
  • 1 Alfiere 角行 (in giapponese kaku o kakugyo)
  • 1 Torre 飛車 (in giapponese hi o hisha)
  • 9 Pedoni 歩兵 (in giapponese fu o fuhyo)

Ogni pezzo ha il proprio nome indicato sulla faccia sotto forma di uno o, più spesso, due ideogrammi giapponesi. Sul lato opposto di ogni pezzo (ad eccezione del Re e del Generale Oro) vi sono altri ideogrammi, a volte di differente colore (rosso anziché nero); questo secondo lato viene usato per indicare che il pezzo è stato promosso durante il gioco, cioè che ha superato la riga dove erano posizionati i pedoni avversari. I pezzi dei due giocatori non differiscono in base al colore, ma sono di forma pentagonale, con un vertice ben distinguibile, in modo da mostrare la sua direzione e questo determina chi ha il controllo del pezzo durante il gioco.

Una caratteristica interessante di questo gioco è la possibilità di usare i pezzi dell’avversario. Questo avviene tramite una mossa chiamata “paracadutaggio”: invece di muovere normalmente uno dei propri pezzi, si fa entrare in campo (con pochissime restrizioni) uno dei pezzi che erano stati precedentemente mangiati all’avversario. Il fatto che i pezzi siano uguali in tutto e per tutto permette di completare questa mossa semplicemente posizionando il pezzo desiderato con il vertice puntato contro il Re avversario.

Le regole dello shogi sono state formalizzate dal 2° Eisei Meijin Ohashi Soko (divenuto Meijin nel 1635), sebbene vi si giocasse, per come noi lo conosciamo, fin da circa il 1550.

Con la costituzione, nel 1946, della Nihon Shogi Renmei è stato redatto un regolamento di gioco per l’attività professionista.

Svolgimento delle dimostrazioni e del IX Campionato Italiano Open di Shogi durante il Nipponbashi di primavera 2012

Tutta la parte dedicata agli shogi si svolerà nella splendida cornice offerta dalla Loggia dei Cavalieri, dove curiosi, giocatori e visitatori potranno assistere alle performance, provare a giocare e approfondire la conoscenza del gioco.

IX Campionato Italiano Open di Shogi: sabato 14 aprile dalle 11.30 alle 19.30 / domenica 15 aprile dalle 9.30 alle 15.00

Dimostrazioni, spiegazioni e prove di shogi: sabato 14 aprile dalle 11.30 alle 19.30 / domenica 15 aprile dalle 9.30 alle 15.00

Tutte le informazioni sulle iscrizioni al torneo verranno pubblicate il prima possibile.

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