Vestizione del kimono e danza Nihon Buyo

Venerdì 15 aprile Nipponbashi inizia ufficialmente il suo percorso con una serata introduttiva alla Loggia dei Cavalieri a Treviso: vestizione del kimono e danza tradizionale giapponese (a cura dell’associazione Lailac di Firenze) saranno il fulcro dello spettacolo.

Alle 20.30 (dopo una breve introduzione della manifestazione e del programma dei 3 giorni) le maestre Mashima Hiroe e Sasaki Hiromi, con l’aiuto di alcuni volontari del pubblico, illustreranno ai visitatori la vestizione tradizionale del kimono, l’abito nipponico per eccellenza. Avevamo già proposto questo spettacolo durante il Nipponbashi di autunno, e il successo riscontrato (unito al fatto che molti non sono riusciti a venire a causa del maltempo) ci ha spinto a replicare, avendo come splendida cornice la Loggia dei Cavalieri. Le maestre illustreranno quindi diversi tipi di kimono, dallo yukata (quello estivo in cotone), a quelli più formali come l’houmongi o il furisode, per arrivare infine a mostrarne uno da sposa (uchikake). Un momento imperdibile per imparare qualcosa su questo unico ed affascinante abito!

Lailac introduce il kimono

Il kimono è l’abito tradizionale giapponese e la sua storia si ritrova già nei dipinti di 1000 anni fa, dove cortigiane ed imperatori indossavano splendidi tessuti colorati e sovrapposti per creare incredibili giochi di colore e disegno.

Nonostante le mode abbiano trasformato negli anni alcuni dettagli del kimono, confronto ai costumi di altre culture e altri popoli ha subito meno metamorfosi di quello che ci si può aspettare da un paese oggi moderno e tecnologico dove ancora il tradizionale abito sopravvive soprattutto all’interno di cerimonie e nelle arti tradizionali come la danza e la cerimonia del te.

Nonostante non sia più l’abito da tutti i giorni, non è strano vederlo indossato da persone di età varia.

Lailac ha il piacere di farvi provare in prima persona l’esperienza di indossare questo abito, scoprirne le fattezze e la complicata modalità di vestizione, sì, perchè il kimono tradizionale non ha ne bottoni ne cerniere e pertanto la maestria nello stringere i lacci e le fasce è indispensabile per un look impeccabile, elegante ma allo stesso tempo comodo!

A seguire, una pausa di circa 1 ora per permettere alle maestre di cambiarsi, e infine, verso le 22.30, la conclusione della serata con uno spettacolo di circa 30 minuti di danza tradizionale giapponese Nihon Buyo.

Lailac introduce la danza Nihon Buyo

La vita grazie al ballo.

Il ballo, “odori” in giapponese, comincia nell’epoca mitologica, ovvero nel “Kojiki”, libro sulla antica mitologia giapponese:

“Amaterasu Oomikami, la Dea del Sole, si rinchiuse in una grotta perché aveva perso tutte le speranze di vivere. Fu così che Amanouzumino Mikoto decise di attirare l’attenzione della Dea del Sole ballando. Il tentativo riuscì e Amaterasu Oomikami si affacciò alla grotta per poter vedere cosa stava accadendo. Tajikarano Mikoto approfittò dell’attimo per aprire del tutto l’ingresso della grotta e tornò a splendere la luce nel Mondo e la vità potè nascere e proliferare.”

Le origini del Nihon Buyo

Questo ballo tradizionale giapponese è un’arte nata dal popolo. Ci sono moltissime interpretazioni sull’origine di questo ballo e la più convincente è quella che fa risalire la nascita ad un gruppo di sacerdotesse che circa 400 anni fa cominciò a praticare il ballo chiamato Nenbutsu Odori per vendere gli amuleti ed attirare il pubblico. Questo particolare ballo è composto da un gruppo di una decina di persone che danzando canta e suona campanelle.

La danzatrice più famosa di questo ballo si chiama Izumo Okuni. Fu lei che nel 1603 danzò a Shijyo Kawaramachi, a Kyoto, luogo successivamente scelto per la costruzione del primo teatro kabuki della città.

Infatti il kabuki, ovvero il teatro giapponese, è nato dalla danza giapponese. Inizialmente il kabuki era basato principalmente sul ballo, poi successivamente venne arricchito di trama e storia fino a trasformarsi in vero e proprio teatro.

Una serata unica e da non perdere!

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