Manga, cinema e disegno

Ed eccoci alla seconda giornata del Nipponbashi, spostatosi da Piazza Borsa all’auditorium delle Scuole medie Stefanini, vicino a Porta S. Tomaso. La prima serata è stata dedicata allo “svago” mentre la seconda si è prefissata come un appuntamento per approfondire i temi iniziati il giorno precedente.

Abbiamo iniziato alle 18.00 con una conferenza sui kimono e sulla loro storia, tenuta da Elisabetta Grosso, laureata in Lingue e Civiltà Orientali a Venezia. Si è parlato di come nasce il kimono, da dove arriva, come si sviluppa nei secoli e come viene vissuto nel Giappone contemporaneo. Un momento per approfondire il tema del kimono introdotto la sera precedente con la vestizione tradizionale, che ha portato all’auditorium diversi appassionati e curiosi, nonostante l’argomento abbastanza sconosciuto e poco trattato.

Alle 19.00 è intervenuta invece la Scuola del Fumetto di Padova con il suo direttore artistico, che ha illustrato il processo lavorativo che lo ha portato a collaborare per una delle più importanti case editrici giapponesi, la Kodansha, attraverso tavole, proiezioni e molto altro. In un periodo in cui i manga e gli anime sono ovunque, parlare di come nasce e si crea un’opera è stato interessante e seguito volentieri da tutti i presenti!

Dalle 20.00 alle 21.00 sul palco dell’auditorium l’associazione Ochacaffè (che organizza anche corsi di lingua) ha tenuto una lezione base di giapponese, introducendone la grammatica, la scrittura e insegnando qualche breve frase.

Purtroppo, a causa di motivi totalmente indipendenti dalla nostra volontà, non siamo riusciti a proiettare il film di Takashi Miike “Yattaman”, per il quale avevamo tanto sperato. Consapevoli della grande delusione che il cambio dell’ultimo minuto ha provocato in tutti i visitatori, abbiamo cercato di proporre una pellicola che potesse comunque essere interessante e piacevole, e abbiamo proiettato “Manie Manie, i racconti del labirinto“, un anime del 1983 composto da tre corometraggi realizzati da altrettanti registi.

La serata si è infine conclusa con la premiazione dei vincitori del concorso di disegno promosso dal sito Disegnamo.it, il cui tema era “Il Giappone: cosa rappresenta per te?”. Questa iniziativa ha riscosso un incredibile successo, ed è stato veramente difficile scegliere i vincitori! Le prime 10 opere classificate sono state esposte all’interno dell’auditorium, e l’alto livello tecnico dei lavori inviati ha spinto noi organizzatori a decidere di farne una mostra in occasione del prossimo Nipponbashi.

In questo modo si è concluso il primo fine settimana interamente dedicato al Giappone che la città di Treviso abbia mai potuto assaporare. Nonostante gli intoppi e i problemi che ogni “prima” può comportare, l’interesse dimostratoci da chi è passato per Piazza Borsa e l’auditorium ha spronato tutti noi a decidere di “fare il bis” e rendere il Nipponbashi un appuntamento fisso. Ci vediamo di nuovo in primavera, sempre a Treviso!

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